I malgasci osservano due riti funerari: il primo fa passare l'indivduo dal mondo dei vivi a quello dei morti; il secondo fa entrare il defunto nel mondo degli antenati e installa il suo potere protettore. Questa cerimonia conosce delle varianti regionali, ma le più conosciute sono quelle praticate dai Merina con il nome di Famadihana e quelle praticate dai Sihanaka con il nome di jamà.

Antsahadinta, la valle delle sanguisughe, è una delle dodici colline sacre di Antananarivo. Il nome gli viene dal fatto che fosse infestata di sanguisughe in ragione della forte umidità che vi regna.
La collina è situata a una ventina di chilometri dalla capitale e svetta a 1404 metri d'altitudine. Si possono visitare numerosi monumenti, come il Rova (il palazzo reale), la tomba di Andriamangarira (1725-1775), il primo re fondatore della dinastia e la tomba di Rabodozafimanjaka , una delle spose ufficiali del re Andrianampoinimerina. Chi ama la storia ha di che divertirsi.
L'albero degli innamorati, chiamato anche albero della vita, è in effetti l unione di due alberi differenti, il fico e l'hasina. Bisogna sapere che il fico è un fico strangolatore: un albero che avendo bisogno di molta acqua tende a essere un parassita di altre piante a lui vicine. Di solito il fico uccide l'albero ospite, ma cosa meravigliosa in questo caso i due alberi vivono in perfetta armonia. Questa è la grande attrazione del luogo che richiama molti innamorati che vengono a visitarlo.

Credevamo di sapere ormai quasi tutto sui Baobab di Grandidier, anche il loro stesso numero che estimavamo essere di 50 000. Ma una esplorazione più approfondita sulla base di immagini satellitari permette di affermare che sono più di tre milioni sul territorio malgascio.