Sì. Molti circuiti dei Grand Tsingy prevedono l’attraversamento di ponti sospesi su abissi di oltre 50 metri e passaggi su creste strette. Chi soffre di vertigini dovrebbe optare per i circuiti dei Petit Tsingy o per l’escursione in piroga sul fiume Manambolo.
Per i percorsi dei Grand Tsingy è obbligatorio l’uso dell’imbracatura di sicurezza (fornita dal parco), poiché si percorrono delle “vie ferrate” con cavi d’acciaio. Non è richiesta esperienza alpinistica, ma è necessaria una buona agilità.
I Petit Tsingy si trovano vicino al villaggio e offrono percorsi più brevi e meno impegnativi. I Grand Tsingy si trovano a circa 17 km di pista da Bekopaka e offrono l’esperienza completa: guglie altissime, cattedrali di pietra, ponti sospesi e passaggi in grotta.
L’unica via d’accesso è una pista di terra battuta che attraversa fiumi e zone fangose. Con le piogge (novembre-maggio), la pista diventa totalmente impraticabile e i traghetti sui fiumi Tsiribihina e Manambolo sospendono il servizio.
Il parco è situato nell’ovest del Madagascar, vicino al villaggio di Bekopaka. Dista circa 200 km a nord di Morondava, ma a causa delle condizioni delle piste, il tragitto richiede circa 8-10 ore di guida.
Il villaggio di Ranomafana offre un’ampia gamma di strutture ricettive, dagli eco-lodge di alto livello situati in posizione panoramica a bungalow più economici e centrali. La maggior parte delle strutture dista meno di 10 minuti di auto dall’ingresso del parco.
Il coordinamento avviene presso l’ufficio dei parchi (MNP) all’ingresso del sito. Le guide sono professionisti certificati con competenze specifiche in botanica e zoologia. Le tariffe variano in base al circuito scelto (da 2 a 6 ore o più).
Scarponi da trekking con suola tecnica (Vibram o similari) per il fango, guscio impermeabile traspirante (Gore-Tex), repellente per insetti ad alta concentrazione e ghette (consigliate per proteggersi da umidità e piccoli parassiti della foresta).
Il clima è tropicale umido. Le piogge sono possibili in qualsiasi periodo dell’anno, anche nella stagione secca. Le temperature possono scendere sensibilmente durante la notte, specialmente tra giugno e agosto (inverno malgascio).
In lingua malgascia significa “Acqua Calda”. Il nome deriva dalle sorgenti termali naturali situate nel villaggio adiacente al parco. È possibile usufruire di una piscina termale pubblica e di una spa per il recupero post-trekking.

