• Il villaggio di Ranomafana offre un’ampia gamma di strutture ricettive, dagli eco-lodge di alto livello situati in posizione panoramica a bungalow più economici e centrali. La maggior parte delle strutture dista meno di 10 minuti di auto dall’ingresso del parco.

  • Il coordinamento avviene presso l’ufficio dei parchi (MNP) all’ingresso del sito. Le guide sono professionisti certificati con competenze specifiche in botanica e zoologia. Le tariffe variano in base al circuito scelto (da 2 a 6 ore o più).

  • Scarponi da trekking con suola tecnica (Vibram o similari) per il fango, guscio impermeabile traspirante (Gore-Tex), repellente per insetti ad alta concentrazione e ghette (consigliate per proteggersi da umidità e piccoli parassiti della foresta).

  • Il clima è tropicale umido. Le piogge sono possibili in qualsiasi periodo dell’anno, anche nella stagione secca. Le temperature possono scendere sensibilmente durante la notte, specialmente tra giugno e agosto (inverno malgascio).

  • In lingua malgascia significa “Acqua Calda”. Il nome deriva dalle sorgenti termali naturali situate nel villaggio adiacente al parco. È possibile usufruire di una piscina termale pubblica e di una spa per il recupero post-trekking.

  • All’interno del perimetro del Parco Nazionale le visite notturne sono vietate dai protocolli MNP. Tuttavia, le guide autorizzate organizzano camminate serali lungo la strada statale che costeggia il parco, dove è frequente l’avvistamento di lemuri topo, camaleonti e rane endemiche.

  • La “star” indiscussa è il Lemure dorato del bambù, scoperto proprio qui nel 1986. È possibile osservare anche il Prolemure dal naso largo (Greater Bamboo Lemur), una delle specie di primati più rare al mondo.

  • La morfologia del terreno è collinare e scoscesa. I sentieri possono essere impegnativi a causa del dislivello e del terreno spesso scivoloso. È richiesta una preparazione fisica moderata, sebbene esistano percorsi più brevi e accessibili vicino all’ingresso principale (Talatakely).

  • Il parco fa parte del sito seriale “Foreste pluviali dell’Atsinanana”, patrimonio dell’umanità UNESCO. È protetto per l’eccezionale biodiversità e per il ruolo critico nella sopravvivenza di specie minacciate, come i lemuri del bambù.

  • Il parco è situato a circa 400 km a sud di Antananarivo e a soli 60 km a est di Fianarantsoa. L’accesso avviene tramite la RN7 e successivamente la RN45. È una tappa fondamentale lungo l’itinerario classico verso il Sud.